Amenorrea ipotalamica e sessualità.

Nell’articolo di oggi, la Dr.ssa Sara Rosato, sessuologa e autrice dell’ebook Piacere, sono io!, ci parla delle caratteristiche psicosessuali dell’amenorrea ipotalamica.

 

Il ciclo mestruale scandisce la vita riproduttiva della donna e il suo ritmo è determinato dall’integrazione tra diverse strutture dell’asse gonadico: ipotalamo, ipofisi ed ovaio. Il corretto funzionamento di questo ingranaggio è regolato da sostanze che vengono prodotte sia nel sistema nervoso centrale che a livello periferico.

Oltre ai significati biologici che il ciclo mestruale porta con sé, ce ne sono altrettanti connessi a fattori psichici e culturali. Basti pensare al fatto che in molte culture il menarca viene vissuto come uno dei momenti più significativi della vita di una donna e, pertanto, viene accolto con dei rituali che simbolicamente accompagnano la persona nel passaggio da bambina a donna.

Con il raggiungimento dell’età adulta il ciclo mestruale assume significati sempre più personali, che variano da donna a donna, che si legano in varie forme all’espressione della femminilità, dal punto di vista intimo ma anche sociale e che vanno quindi ad agire su emozioni, pensieri e comportamenti, incluso il comportamento sessuale.

La risposta sessuale è correlata al funzionamento del sistema endocrino; nello specifico il sistema ormonale maggiormente implicato nella riproduzione e nel comportamento sessuale prende il nome di ipofisi anteriore-gonadi, che produce ormoni liberati dall’ipotalamo, le gonadropine e gli steroidi. Tra questi, gli androgeni e gli estrogeni sono gli ormoni che maggiormente influiscono sulle varie fasi della risposta sessuale. Tra gli androgeni, il testosterone viene considerato uno dei maggiori responsabili dell’attivazione del desiderio sessuale, mente gli estrogeni sono i protagonisti dell’ovulazione e la loro funzione contribuisce alla produzione dei fluidi che lubrificano l’ambiente vaginale.

Di conseguenza un’alterazione dei livelli o del funzionamento di tali ormoni possono dar vita a problematiche nella risposta sessuale. Riscontriamo queste alterazioni in varie fasi della vita della donna, come il periodo della gravidanza o del post partum e la menopausa. Allo stesso tempo, sintomi sessuali associati ad alterazioni del ciclo mestruale possono insorgere anche in quelle donne che riportano disturbi specifici, come l’amenorrea nelle sue varie forme.

 

Caratteristiche dell’amenorrea ipotalamica

Con il termine amenorrea si indica un’assenza o anomala cessazione del ciclo mestruale, mentre quando parliamo di amenorrea ipotalamica ci riferiamo a quella sindrome caratterizzata da una scarsa produzione di gonadotropine nell’ipotalamo, che rappresenta l’area del cervello che regola i segnali emotivi; di conseguenza le ovaie non ricevono la stimolazione ormonale che regola il ciclo mestruale.
Tale condizione rappresenta una risposta adattiva dell’organismo allo stress.

Proprio per questo motivo, si può definire l’amenorrea ipotalamica come una sindrome multifattoriale in cui entrano in gioco non solo fattori biologici, ma anche quelli psicologici della persona che ne soffre.

Dal punto di vista psichico le donne con amenorrea ipotalamica presentano caratteristiche simili: rigidità del funzionamento cognitivo, difficoltà a gestire le emozioni, controllo eccessivo che si manifesta anche a livello corporeo attraverso un eccessivo esercizio fisico o restrizioni alimentari. La rigidità rende queste donne maggiormente vulnerabili di fronte alla gestione di eventi particolarmente stressanti e il blocco del ciclo mestruale può rappresentare un sintomo fisico che a sua volta innesca un circolo vizioso caratterizzato da angoscia, rabbia e frustrazione.

 

La sessualità nelle donne che soffrono di amenorrea ipotalamica

Per parlare di sessualità nelle donne che soffrono di amenorrea ipotalamica bisogna osservare il comportamento sessuale da diverse prospettive. Partendo dall’aspetto fisiologico, nelle donne con alterazioni del ciclo mestruale viene a mancare l’equilibrio di quegli ormoni che giocano un forte ruolo nella risposta sessuale; tutto ciò può causare un calo del desiderio sessuale, difficoltà nella fase di eccitazione, scarsa lubrificazione, con conseguenti sintomi di fastidio e dolore durante la penetrazione.

Dal punto di vista psicologico, la rigidità e l’eccessivo controllo precedentemente menzionati possono essere dei grandi antagonisti del benessere sessuale. Il bisogno di mantenere il controllo difficilmente concede spazio alla libertà di lasciarsi andare al piacere e questa realtà rappresenta un’altra condizione in cui si possono sviluppare sintomi, tra cui un importante irrigidimento volontario o involontario della muscolatura della zona genitale che impedisce la penetrazione o la rende dolorosa.

Un altro aspetto da non dimenticare riguarda la percezione dell’immagine corporea che, nelle donne che soffrono di amenorrea ipotalamica, spesso risulta alterata. Nel significato un po’ più ampio di immagine corporea includo la percezione che ogni donna ha di sé rispetto al concetto di femminilità; in questi termini, il blocco del ciclo mestruale può scatenare una serie di pensieri e convinzioni che portano la persona a sentirsi meno donna, difettosa, inadeguata e tutto ciò si riversa inevitabilmente anche nella sfera dell’intimità.

Dal punto di vista clinico risulta fondamentale osservare questi sintomi sessuali in una cornice che tenga conto di tutti gli elementi fisici e psichici che caratterizzano questa patologia. Come già scritto precedentemente, l’amenorrea ipotalamica è una sindrome multifattoriale e come tale dovrebbe essere trattata a livello multidisciplinare, al fine di favorire il corretto funzionamento omeostatico implicato su più fronti, incluso l’ambito psicosessuale. Il riconoscimento del disagio e della sofferenza che questa sindrome comporta rappresenta il primo passo per costruire un intervento efficace, mirato alla risoluzione del problema e alla promozione del benessere della donna.