Academy – Alimentazione antinfiammatoria come base per la salute.

La seconda lezione dell’Academy 2021 è dedicata all’alimentazione antinfiammatoria.

Forse il tema non è più “avanguardistico” come lo era qualche anno fa ma è anche uno dei più richiesti, quindi ho deciso di proporlo anche in questa edizione.

I principi di alimentazione antinfiammatoria permettono di avere il tasso costi/benefici più vantaggioso: a fronte di un cambio di abitudini minimo, il miglioramento in termini di benessere generale della persona è altissimo.

Tale schema antinfiammatorio si presta ad essere adattato e declinato secondo i singoli casi – che sia dietoterapia per dimagrimento, per supporto terapeutico specifico, prevenzione… o una combinazione di questi.
Essendo un modello fluido basato su alcuni principi di massima è facile per la paziente adeguarlo al suo stile di vita, le combinazioni alimentari sono infinite, e questa versatilità favorisce la compliance.
Ma perchè sia davvero efficace, la personalizzazione non è solo raccomandata: è necessaria, imprescindibile!

In relazione a questo, nella lezione dell’Academy approfondiremo la sinergia tra alimentazione e integrazione, cercando di capire quando l’integrazione è vantaggiosa, e quando invece è inutile (o perché concretamente non darebbe beneficio sui sintomi, o perché lo stato di infiammazione intestinale non permetterebbe di assorbire efficacemente i supplementi).
Per personalizzare l’integrazione è FONDAMENTALE partire dai sintomi e dal quadro generale (anamnesi + esami del sangue): un uso scriteriato delle integrazioni può portare comunque ad effetti collaterali, o più semplicemente essere un’inutile perdita di tempo. Banalmente: pazienti che soffrono di problematiche a livello gastrico e o di infezioni urinari hanno una scarsa tolleranza verso la vitamina C, o addittura un peggioramento della sintomatologia; nella lezione spiegherò come sia possibile integrarla in modo efficace anche per queste casistiche.

 

Altre anticipazioni?

  • Parlerò dell’enzima Q10 e del suo potenziale antinfiammatorio, soprattutto nel contrastare gli effetti collaterali delle statine ipocolesterolemizzanti, e per abbassare i livelli di proteina C reattiva.
  • Parlerò del pool della vitamina E, per l’azione antiossidante a livello di membrana cellulare che la rende utile quando si presentano problematiche legate alla fertilità.
  • La curcuma ormai è conosciutissima per le patologie articolari, cercherò di mostrarvi una visione un po’ più ampia, parlando delle potenzialità per quanto riguarda l’intestino (magari in relazione alla curcumina massimizzata con turmeroni e non con pepe nero).
  • Sempre riguardo all’intestino, se ci troviamo di fronte ad una paziente con patologie infiammatorie intestinali, vedremo come può funzionare bene il colostro.
  • Parlerò della come cannella alimento e dell’acido lipoico come integrazione in caso di infiammazione derivata da intolleranza glucidica, anche per migliorare l’intolleranza glucidica stessa.
  • Visto che l’alimentazione antinfiammatoria è la base della dietoterapia in caso di endometriosi, tratteremo l’impiego di quercitina per le pazienti che ne soffrono.
  • Infine, per l’infiammazione cronica, vedremo le potenzialità della bromelina utilizzata a digiuno.

Sul sito di Scuola di Nutrizione Salernitana trovate il programma delle lezione, vedrete che partiremo dalle basi teoriche di infiammazione e stress ossidativo per arrivare alla parte più pratica.

L’appuntamento è per il 25 febbraio ore 17-21, potete acquistare la lezione qui.

Vi ricordo anche il programma completo: bit.ly/2XivSE1

E per qualsiasi dubbio o informazione, sarò felice di rispondere: academy@equilibriodonna.it