Microbiota e PCOS

Negli ultimi anni i riflettori si sono accesi sulla flora intestinale…

…e si sente parlare sempre più spesso delle correlazioni tra microbiota e salute, sotto diversi aspetti: il microbiota, infatti, non è correlato solo al benessere dell’intestino, ma anche a quello di pelle, cervello e sistema endocrino.

Non solo, nuovi studi suggeriscono che le colonie batteriche che popolano l’intestino siano differenti a seconda del sesso, e che possano influenzare gli ormoni: in particolare una disbiosi potrebbe avere effetti negativi sulla salute riproduttiva della donna.

Oggi vi voglio parlare di uno studio di coorte del 2019, condotto tra donne cinesi con PCOS, che ha evidenziato differenze nella loro composizione del microbiota. Lo studio cinese fornisce prove che sembrano supportare la tesi di una relazione causale tra disbiosi del microbiota intestinale e disfunzioni ovariche e metaboliche nelle donne con PCOS: non è un semplice studio di correlazione, ci dice qualcosa di ben più importante. Ossia che il microbiota può contribuire a causare la manifestazione della PCOS.

In particolare, la famiglia batterica maggiormente sotto accusa è quella dei Bacteroides vulgatus (B. vulgatus), un batterio gram-negativo anaerobio che popola il corpo umano ed è non patogeno negli individui sani. Questi batteri sono conosciuti per essere in grado di metabolizzare gli acidi biliari coniugati che vengono sintetizzati nel fegato, come l’acido glicodesossicolico (GDCA) e taurodesossicolico (TUDCA).

Per spiegare il meccanismo con cui il batterio contribuisce alla patologia della PCOS gli autori hanno analizzato il profilo della citocinesi intestinale, che modula la risposta immunitaria e influenza il metabolismo dell’acido biliare. Screening molecolari hanno evidenziato una riduzione della interleuchina 22 sia nell’mRNA intestinale che nei livelli di siero nelle donne con PCOS: questa specifica interleuchina sembrerebbe agire nel meccanismi neuroendocrini che portano alla secrezione dell’ormone LH, stimolante l’ovulazione. Inoltre, lo studio ipotizza un nuovo ruolo per l’interleuchina 22: quello di migliorare l’insulino-resistenza attraverso la sovraregolazione delle componenti termogenetiche presenti nel tessuto adiposo sottocutaneo e bruno. Questo pathway era già conosciuto in relazione alla patogenesi della PCOS in quanto studi precedenti avevano mostrato come il cambiamento del tessuto adiposo, da bruno a bianco, fosse in grado di aumentare l’insulino-resistenza, ma non prendeva in considerazione il ruolo delle interleuchine.

Lo studio mette in definitiva in luce una nuova connessione tra microbiota e patologie riproduttive e suggerisce che una modifica del microbiota delle donne con PCOS possa portare giovamento nel trattamento della sindrome da ovaio policistico.

NB. E’ importante ricordare che l’interleuchina 22 agisce in modi dfferenti e il suo ruolo nell’infiammazione dipende dal tessuto nel quale si esprime; sarebbe quindi necessario un approccio farmacologico più mirato per limitare gli effetti collaterali.

Ecco il link allo studio:

Don’t Trust Your Gut: When Gut Microbiota Disrupt Fertility