Seconda edizione ampliata e aggiornata!
In un panorama sanitario che richiede competenze sempre più raffinate nel leggere la complessità del comportamento alimentare, il corso ECM Pratiche di alimentazione gentile propone un itinerario di formazione avanzata dedicato ai professionisti che desiderano lavorare oltre i binari della prescrizione.
La seconda edizione del corso nasce per sostenere un ripensamento profondo del ruolo del professionista della nutrizione: un ruolo capace di accogliere la dimensione psicologica, simbolica, sociale e culturale del cibo, insieme alle ragioni – dichiarate e implicite – che orientano scelte e comportamenti.
L’alimentazione gentile diventa la cornice entro cui collocare questo cambiamento: una cornice che amplia lo sguardo, che riconosce l’esperienza della persona, che valorizza l’autoascolto e che afferma modelli di salute basati sull’evidenza scientifica più recente.
Perché un corso dedicato alle pratiche non prescrittive?
L’Alimentazione Gentile si ispira ai principi della Gentle Nutrition di Tribole e Resch (ideatrici dell’Intuitive Eating) e li amplia, grazie ad un’attenta sinergia con la psicologia del comportamento alimentare e la prevenzione dei DAN.
Il percorso offre uno spazio di studio e di consapevolezza per i professionisti che sentono il bisogno di allontanarsi dalle logiche della diet culture e dai modelli prestazionali della perdita di peso.
Si può essere professionisti della nutrizione anche senza pesare i pazienti, senza contare le calorie, senza BIA, metro e plicometro – strumenti pensati per misurare e valutare performance, di certo non il benessere psicofisico.
Si può costruire un accompagnamento che restituisce competenza, agency e autodeterminazione alla persona, dentro interventi rispettosi dei suoi bisogni reali.
Cosa troverai nel corso
Le lezioni compongono un percorso trasversale che integra cornici teoriche e strumenti operativi, attraversando:
- Un nuovo paradigma per la nutrizione
Introduzione all’alimentazione gentile | Grassofobia e approcci HAES | Rischi dei modelli dietetici tradizionali | Obesità, lipedema e implicazioni cliniche | La dieta come terapia e come fattore di rischio - Il cambiamento: dentro e fuori la relazione
Dinamiche motivazionali nel professionista e nel paziente | Tecniche non prescrittive di accompagnamento alimentare | Fame emotiva, segnali del corpo, bisogni specifici nelle neurodivergenze | Self-compassion, body neutrality ed elementi di embodiment - Il lavoro sull’immagine corporea
Significati, simboli, rappresentazioni del corpo | Immagine corporea negli adolescenti e rischio DCA | Competenze comunicative avanzate - Relazione terapeutica e comunicazione con il paziente
Comunicazione verbale non prescrittiva | Comunicazione non verbale (corpo, abbigliamento, ambiente) | Presenza sui social media come professionista della salute | Alleanza terapeutica | Rimando sicuro ai colleghi dell’area psicologica
L’obiettivo è fornire strumenti pratici che permettono al professionista di orientare interventi coerenti con le pratiche non prescrittive e capaci di costruire una relazione che sostiene davvero.
A chi è rivolto
Sei una dietista o nutrizionista, e ti stai accorgendo che la pratica nutrizionale “tradizionale” inizia a starti stretta.
Questo succede quando ciò che hai imparato a fare non coincide più con ciò che vedi accadere nelle persone che incontri: pazienti stanchi, disillusi, impauriti all’idea di “mettersi a dieta”; percorsi costruiti intorno alla performance del dimagrimento che generano frustrazione, oscillazioni, sensi di colpa; la sensazione crescente che tutta questa fatica produca benefici limitati e, talvolta, effetti indesiderati rilevanti.
Se ti risuona, sei nel posto giusto.
Molti professionisti della nutrizione stanno riconoscendo che gli interventi centrati sul peso diventano spesso il cuore del problema.
L’enfasi sul dimagrimento tende a spostare l’attenzione dal corpo vissuto al corpo misurato, aprendo la strada a vulnerabilità psicofisiche diffuse.
Interrogarsi su questo non significa mettere in discussione la propria competenza: significa darsi il permesso di cercare strumenti che sappiano davvero accompagnare le persone verso la salute.
Esiste un altro modo di essere professionisti della nutrizione.
Anzi: esistono molti modi per perseguire percorsi di alimentazione gentile!
Un’alimentazione che non si fonda sullo stigma del peso, che non lega la salute a una taglia, che non riduce l’esperienza della persona alla sua capacità di aderire a un protocollo.
Se desideri esplorare modelli di intervento più rispettosi, più efficaci e più aderenti alla complessità dei bisogni che incontriamo ogni giorno, Pratiche di alimentazione gentile è stato costruito per te.


