Tiroide e PMA

Questa è la settimana della salute della tiroide, l’organo centrale del nostro metabolismo. I professionisti della nutrizione lo conoscono molto bene, in quanto pare essere il primo imputato quando un dimagrimento sembra essere ‘bloccato’.

In realtà le cause della mancata perdita di peso sono ben altre, e la tiroide ha funzioni molto più importanti rispetto a quelle che regolano il dispendio energetico. Ad esempio, i primi sintomi di una tiroide mal funzionante hanno a che fare con confusione mentale e alterazioni del ritmo cardiaco e della circolazione.

Chi mi conosce come dietista sa che il mio lavoro è incentrato attorno alla nutrizione in relazione a fertilità ed equilibrio ormonale femminile, perciò vorrei parlarvi di salute della tiroide in quest’ottica, concentrandomi sulle sollecitazioni a cui è sottoposta durante i percorsi di PMA.

Una delle fasi cruciali della PMA è la stimolazione ovarica, durante la quale alla paziente vengono somministrati farmaci che favoriscono lo sviluppo di più follicoli – follicoli che verranno poi prelevati per procedere alla fecondazione. Questi farmaci, essendo di per sé ormoni, alterano l’equilibrio degli ormoni endogeni circolanti, e hanno un impatto sulla funzione tiroidea.
Dato il numero sempre maggiore di coppie che intraprendono percorsi di procreazione assistita sta diventando importante cercare di capirne le ricadute sulla salute della donna, per limitare i disagi e gli eventuali effetti collaterali.

Una meta-analisi pubblicata il mese scorso ha raccolto i dati di 15 studi (per un totale di 1665 soggetti) per comprendere meglio i cambiamenti nei parametri tiroidei successivi alla stimolazione ovarica e l’impatto che questi possono avere sugli esiti riproduttivi.

La selezione riguardava articoli relativi a:

  • Livelli di ormone stimolante la tiroide (TSH),
  • Livelli di tiroxina libera (fT4),
  • Cambiamenti negli estrogeni (E2),
  • Globulina legante la tiroxina (TBG),
  • Rischi relativi del tasso di gravidanza clinica,
  • Tasso di natalità
  • Differenza media dell’incremento di TSH tra il gruppo di aborto spontaneo e il gruppo di gravidanza in corso

Al termine della stimolazione ovarica il TSH risultava aumentato oltre il valore fisiologico di 2,5 mIU/L, rimanendo sopra la soglia fino ad un mese dopo il transfer dell’embrione; viceversa, i livelli di fT4 risultavano diminuiti. Questo dato sembrerebbe essere poco significativo di per sé, invece è da tenere in massima considerazione: nelle pazienti con il TSH più elevato il tasso di gravidanza a termine si è rivelato essere inferiore rispetto al gruppo di controllo.

Cosa ci dicono questi risultati?
L’aumento del TSH post-stimolazione è uno dei motivi per cui nei percorsi di PMA spesso si richiede che il valore del TSH pre-stimolazione sia sotto 1,5 mIU/L: normalmente si accettano valori anche superiori, ma considerando che inevitabilmente si andrà incontro ad un incremento, ed essendo questo incremento legato al risultato stesso della PMA, oltre che alla salute di mamma e bimbo, si preferisce portare preventivamente il TSH verso limiti inferiori.

L’alimentazione può aiutare? Come sempre, dipende da molti fattori legati alla singola paziente, ma tendenzialmente la scelta di orientarsi a una dieta low-carb durante i percorsi di PMA è giustificata *anche* da un miglior controllo del TSH; va sottolineato che la dieta a basso contenuto di carboidrati è funzionale solo se proposta per un breve periodo, o con ciclizzazione: sul lungo termine si ha l’esatto effetto opposto.

Per i professionisti della nutrizione è fondamentale saper leggere i valori tiroidei, e non solo quando si parla di dieta per la fertilità! Certo, i valori di TSH sono tra quelli più importanti da conoscere per approcciare bene la dieta in preparazione alla PMA, ma più in generale il valore di TSH correlato a fT3 e fT4, pur nei range di normalità, ci può dire molto sullo stato energetico e metabolico della paziente.

 

Trovate la meta-analisi qui: Changes in thyroid function during controlled ovarian hyperstimulation (COH) and its impact on assisted reproduction technology (ART) outcomes: a systematic review and meta-analysis

 

Per i professionisti che vogliono approfondire il tema, segnalo le lezioni di formazione dell’Academy di Equilibrio Donna con Scuola di Nutrizione Salernitana: “Alimentazione e ormoni” e “Donna, fertilità e alimentazione”

 

Dott.ssa Arianna Rossoni – Dietista esperta di alimentazione antinfiammatoria e fertilità, responsabile di EquilibrioDonna